L'ERRORE DI PROGETTAZIONE ALLA LUCE DELLE RECENTI PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI

21 SEPTEMBER 2017
Diego Ganeo
CEO

Se è vero, come abbiamo avuto modo di osservare, che il processo BIM rischia di ingenerare una commistione di responsabilità tra progettisti ed esecutori dell'opera, è altrettanto vero che la legge offre alcune preziose tutele per salvaguardare la posizione dell'ente appaltatore.

In particolare, si consideri l'ipotesi in cui il progetto inserito nel processo BIM da parte del committente sia viziato da un errore, come potrebbe essere il mancato rispetto di vincoli dettati dalla normativa vigente. Qualora l'appaltatore recepisca integralmente il progetto de quo, ed i suoi professionisti non si accorgano dell'esistenza dell'errore, l'appaltatore diviene responsabile per il vizio del progetto, pur non essendo stato da lui compiuto.

In un processo BIM, in cui confluiscono i contributi di innumerevoli professionisti, v'è il rischio che questo "assorbimento" di responsabilità possa drasticamente incrementare.

La giurisprudenza, tuttavia, viene in soccorso dell'appaltatore ovvero dei progettisti che operino su progetti altrui, imponendo ad essi un obbligo informativo.

Nello specifico, una recentissima pronuncia giurisprudenziale, sul solco del precedente orientamento, ha stabilito che l'appaltatore, in caso di vizi imputabili a errori di progettazione o direzione dei lavori, è liberato da ogni responsabilità se, una volta accortosi del vizio, lo abbia segnalato tempestivamente al committente manifestando il proprio dissenso (Cass. 20214,2017).

Ratio di tale sentenza è che l'appaltatore è sempre tenuto a rispettare le regole dell'arte, anche quando è chiamato a realizzare un progetto altrui ovvero quando subisce ingerenze da parte del committente.

Appare fondamentale, pertanto, formalizzare nel regolamento BIM un iter che permetta al progettista di adempiere preliminarmente ai menzionati obblighi informativi.

Silentwave, grazie alla duplice esperienza in campo informatico e legale, si propone di assistere committenti ed appaltatori nella predisposizione delle clausole più pertinenti per adeguare lo strumento BIM alla normativa vigente e favorire una vantaggiosa collaborazione reciproca tra i suoi utenti.

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